Dott. Marco Berardini

Odontoiatria ed Implantologia

Chirurgia Piezoelettrica

Numerosi interventi chirurgici, di pertinenza odontostomatologica, richiedono il coinvolgimento e/o la rimozione di tessuto osseo.

Le procedure ambulatoriali che più di altre necessitano di un intervento, da parte dell’odontoiatra specialista in chirurgia orale, sui tessuti duri dell’apparato stomatognatico possono essere riassunte in:

a. Interventi di estrazione di elementi inclusi (dente del giudizio);

b. Interventi di recupero di elementi inclusi (canino incluso);

c. Interventi di inserzione di impianti (implantologia);

d. Interventi di rigenerazione ossea pre-implantari atti a ricreare le condizioni ottimali per l’inserzione ed il mantenimento a lungo termine degli impianti dentali.

Tali procedure sono solitamente effettuate avvalendosi di strumenti rotanti taglienti utilizzati ad elevata velocità e sotto costante irrigazione salina. Tali strumenti, sebbene molto efficaci, presentano il limite della non selettività di taglio e sono in grado di ledere (in casi accidentali) anche i tessuti molli circostanti con possibili conseguenze negative per il paziente.

Lo studio del Dott Marco Berardini si avvale, nei casi che lo richiedano, dei benefici della chirurgia piezoelettrica. Tale tecnica si avvale di speciali strumenti che emettono speciali microvibrazioni ultrasoniche anzichè girare. Tale tecnica permette di incidere esclusivamente il tessuto osseo ed essere assolutamente innocua per i tessuti molli (nervi o vasi) in caso di contatto accidentale.

Lo studio si avvale della tecnologia piezoelettrica Piezosurgery® che consente di ottenere:

1. Incisione dei tessuti duri estremamente precisa;

2. Preservazione totale dei tessuti molli anche in caso di accidentale contatto;

3. Miglior guarigione dei tessuti con minor dolore post-operatorio per il paziente, dovuti ad una minor invasività dell’intervento.

Il bisturi piezoelettrico, affiancato agli strumenti rotanti tradizionali, offre indubbi vantaggi in termini di precisione e minor invasività (minor infiammazione post operatoria) per il paziente in tutte quelle situazioni cliniche ed anatomiche a maggior rischio chirurgico [V].